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Adolescence Netflix

​La nuova miniserie britannica Adolescence, disponibile su Netflix, ha velocemente catturato l’attenzione sia del pubblico che della critica, diventando un fenomeno culturale e mediatico. Come psicologo giuridico-forense e criminologo, ritengo che questa serie offra alcuni spunti significativi per comprendere meglio le dinamiche adolescenziali contemporanee, l’influenza dei media digitali e le sfide educative odierne che tutti noi ci troviamo a dover affrontare.​

Trama e struttura narrativa

Adolescence racconta la storia di Jamie Miller, un tredicenne accusato dell’omicidio di Katie Leonard, una compagna di classe. La serie si distingue per la sua narrazione in tempo reale, con ogni episodio girato in un unico piano sequenza, immergendo in questo modo lo spettatore nella tensione e nell’intimità degli eventi. Questa scelta registica non solo amplifica l’impatto emotivo ma rende il pubblico partecipe delle vicende in modo diretto e senza filtri.

Adolescence e le tematiche psicologiche

La serie esplora profondamente l’influenza dei social media e delle subculture online sui giovani, evidenziando come ambienti virtuali possano contribuire alla formazione di ideologie pericolose, come la misoginia e la cultura incel. Jamie, il protagonista, rappresenta un esempio di come l’isolamento e l’esposizione a contenuti tossici possano distorcere la percezione della realtà e delle relazioni interpersonali.

L’isolamento sociale e la costruzione dell’identità

L’adolescenza, come si sa, è un periodo critico per lo sviluppo dell’identità. Jamie si trova in una fase in cui la necessità di appartenenza si scontra con il senso di esclusione che prova nella vita reale. La mancanza di connessioni sociali significative lo porta a rifugiarsi nel mondo digitale, dove trova comunità che rafforzano il suo senso di alienazione e frustrazione. Questo fenomeno, noto in psicologia come “effetto eco-chamber” contribuisce alla radicalizzazione del suo pensiero.

L’influenza dei social media sulla salute mentale

I social media giocano un ruolo centrale nella narrazione, mostrando come il costante confronto con gli altri possa generare ansia, depressione e una percezione distorta della realtà. L’uso compulsivo della tecnologia da parte dei giovani può portare a una dipendenza emotiva dai feedback digitali (like, commenti, condivisioni), influenzando il loro senso di autostima e sicurezza. Nella serie, Jamie utilizza forum e piattaforme per sfogare il proprio disagio, trovando conferma nelle teorie cospirazioniste e nei discorsi di odio.

La radicazione della misoginia e delle subculture tossiche

Un altro tema centrale di Adolescence è la crescente diffusione di ideologie misogine tra i giovani, alimentata da comunità online che promuovono la rabbia contro le donne e il rifiuto sociale. Jamie, insoddisfatto della propria vita e incapace di gestire il rifiuto, trova conforto in narrazioni che legittimano la sua frustrazione e lo portano a vedere le relazioni umane in termini di potere e dominio. Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi opera nel campo della psicologia forense, in quanto evidenzia il ruolo delle influenze digitali nella formazione di profili antisociali.

L’importanza della prevenzione e dell’educazione emotiva

La serie sottolinea la necessità di un’educazione emotiva e mediatica per prevenire il radicarsi di questi fenomeni. La scuola e la famiglia devono assumere un ruolo attivo nell’insegnare ai giovani come riconoscere e gestire le emozioni, sviluppare il pensiero critico e costruire relazioni sane. L’assenza di un’adeguata guida emotiva può lasciare spazio a narrazioni distorte che favoriscono comportamenti autodistruttivi e violenti.

Riflessioni sul sistema educativo e familiare

Adolescence solleva interrogativi importanti sul ruolo della famiglia e delle istituzioni educative nel monitorare e guidare l’esperienza digitale dei giovani. La serie mostra come segnali di disagio possano essere facilmente trascurati, sottolineando l’importanza di una comunicazione aperta e di un’educazione critica all’uso dei media. L’iniziativa del governo britannico di rendere la serie disponibile nelle scuole evidenzia la necessità di affrontare questi temi in contesti educativi, promuovendo discussioni consapevoli tra studenti e insegnanti.

Implicazioni cliniche e criminologiche

Dal punto di vista clinico e criminologico, Adolescence offre uno spaccato realistico delle sfide affrontate dai professionisti nel trattare casi di minori coinvolti in atti criminali. La rappresentazione del sistema giudiziario minorile e delle dinamiche familiari coinvolte fornisce spunti di riflessione sulla necessità di interventi tempestivi e multidisciplinari per prevenire l’escalation di comportamenti violenti tra i giovani.

Conludendo…

Adolescence non è solo una serie televisiva di successo ma è un’opera che stimola una riflessione profonda sulle complessità dell’adolescenza nell’era digitale. Come professionisti della salute mentale e dell’ambito forense, è fondamentale considerare le implicazioni sollevate dalla serie per migliorare le strategie di prevenzione, intervento e supporto rivolte ai giovani e alle loro famiglie.

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